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Bologna: CineCasalone - VII° Ed.ne

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Il CineCasalone, l'ormai nota rassegna cinematografica all'interno del suggestivo cortile del Casalone, quest'anno giunge alla sua VII° Edizione. 10 proiezioni, da giovedì 18 luglio a martedì 24 settembre.

Prossima proiezione, mercoledì 18 settembre, ore 21:30: Uberto degli specchi (una produzione ETHNOS, un documentario di Marco Mensa ed Elisa Mereghetti, 2017, ITA, 80 min).

La storia dello scenografo Uberto Bertacca (Viareggio, 1936) è fatta di lavoro e creatività, passsione e intuizione, artigianalità e immaginazione. Un percorso artistico che, nell’arco di oltre quarant’anni, ha toccato tutti i momenti fondamentali del Teatro italiano: dalla prosa, all’o¬pera lirica, alla commedia musicale. Con incursioni nel cinema, nella televisione, persino al Festival di Sanremo, e collaborazioni all’estero, in Francia, Spagna, Germania, Olanda. Scenografie visionarie, provocatorie, sempre un passo avanti, che hanno lasciato il segno. E che in molti casi hanno fatto storia. Come i grandi registi con cui Bertacca ha collaborato: da Luca Ronconi (indimenticabili le scene dell’Orlando Furioso del 1969), a Giancarlo Sepe, da Garinei e Giovannini a Peter Del Monte, da Giuseppe Patroni Griffi a Attilio Corsini e a Mauro Bolognini, per citarne solo alcuni.

Cast: con la partecipazione di Luca Ronconi, Gigi Proietti, Giancarlo Sepe, Paolo Poli, Glauco Mauri, Maria Francesca Siciliani, Enrico Lucherini, Fabrizio Celestini, Massimo Foschi, Sergio Nicolai, Giancarlo Bottone, Tato Russo, Viviana Toniolo, Bice Minori, Mario Amodio
Alla proiezione saranno presenti gli autori del documentario.

Presenterà la serata Sandra Caddeo, dell'Associazione Documentaristi Emilia-Romagna.
Scarica qui la locandina ufficiale dell'evento.

Il CineCasalone è presso il Casalone, in Via San Donato 149, a Bologna. È un evento gratuito, non necessita di prenotazione.

 

Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2018/2019.
   

   

News astronomica del mese

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Settembre 2019 - EFFETTI DELLE AURORE POLARI

Sin dalla nascita dell'era spaziale, gli scienziati hanno notato che alcuni veicoli spaziali tendono a rallentare quando l'attività del Sole è più intensa, passando gradualmente su orbite più vicine alla Terra. In mancanza di carburante sufficiente a riportarli sull’orbita prestabilita, questi veicoli potrebbero anche schiantarsi sulla Terra.

Le ricerche svolte nel corso dei decenni hanno evidenziato una relazione diretta tra questa problematica e le aurore polari, gli spettacolari fenomeni luminosi causati dall’interazione tra le particelle solari cariche ad alta energia e l'atmosfera terrestre. Nel 2015 venne lanciata una missione esplorativa delle aurore, la Rocket Experiment for Neutral Upwelling 2 (RENU2). Nello specifico, RENU2 studiò le cosiddette Poleward Moving Auroral Forms (PMAF), un tipo di aurore meno energetiche che si verificano a quote più alte (tra 240 e 400 km da terra) rispetto alle aurore classiche (circa 90 km da terra).

Oggi, l’analisi dei dati raccolti da RENU2 ha portato ai primi risultati, evidenziando come all’interno delle regioni aurorali si verifichi la formazione di sacche d’aria: sarebbero queste sacche a rallentare i veicoli spaziali e a trascinarli lentamente verso la Terra.

   

La fisica di tutti i giorni

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Settembre 2019 - BOLLE E ONDE SONORE

Blu… Le mille bolle blu… Blu… Le vedo intorno a me… Che volano e volano e volano… In uno dei suoi grandi successi degli anni ’60, Mina cantava il fascino di un passatempo molto amato dai bambini (e non solo): fare bolle di sapone. La dinamica del gioco è ben nota, non necessita di particolari disquisizioni. Quel che merita un approfondimento sono, invece, le peculiarità che rendono interessante una bolla, ossia la sua forma perfettamente sferica, i suoi colori iridescenti e, soprattutto, l’imprevedibilità della sua durata: quando meno ce lo aspettiamo, la bolla esplode, trasformandosi in una miriade di goccioline.

Le bolle di sapone non affascinano soltanto noi, ma anche alcuni scienziati che tutt’oggi le studiano come fenomeno fisico per cercare di scoprire più informazioni possibili sul loro conto. Ed è proprio grazie a loro che possiamo dare una risposta a un quesito di lunga durata: è possibile invertire il processo esplosivo di una bolla? In altri termini, si può riottenere una bolla partendo da una minuscola gocciolina d’acqua? Stando a un recente studio la risposta è sì. Un gruppo di ricerca della Northwestern Polytechnical University di Xi'an (Cina), capeggiato da Duyang Zhang, ha messo a punto una tecnica che consente di trasformare in bolla una gocciolina d’acqua facendo agire su quest’ultima delle onde sonore. Sfruttando gli ultrasuoni, che sono appena oltre la gamma tipica dell'udito umano, i ricercatori sono riusciti a indurre una gocciolina rotonda ad appiattirsi, piegarsi, curvarsi sempre più e poi schiudersi in una bolla. A differenza delle bolle di sapone del noto gioco d’infanzia, la bolla di Zhang può durare molto a lungo – fino a mezz’ora – caratteristica che la rende particolarmente utile per la ricerca scientifica.

La tecnica di Zhang, pubblicata sulla rivista Nature Communications dello scorso settembre, fornisce un nuovo e veloce metodo per generare le bolle, applicabile in vari settori, da quello farmaceutico, a quello cosmetico fino all’alimentare.

   

Protezione dati acquisiti dalla nostra associazione

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Ai sensi dell'art. 37, par. 7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD, si comunicano di seguito i dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) conservati presso la sede operativa della nostra associazione.

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