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Al cinema: Lunar City

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L'Associazione Sofos ha il piacere di farsi portavoce del seguente evento:
Da lunedì 17 a mercoledì 19 febbraio, in 85 sale cinematografiche italiane, il docufilm di Alessandra Bonavina racconta le sfide presenti e future, le tecnologie più avanzate e l’impegno di uomini e mezzi che porteranno il genere umano a ritornare sulla Luna e a conquistare lo spazio profondo

Con grande attesa degli estimatori di film documentari di astronautica, esce per tre giorni consecutivi – da lunedì 17 a mercoledì 19 febbraio – in 85 sale cinematografiche italiane Lunar City, diretto da Alessandra Bonavina, in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana e la Nasa e con il patrocinio dell’Ambasciata americana in Italia e del Centro studi americani... (Continua)

Scarica qui la locandina ufficiale dell'evento.
 

Bologna: L'azzardo del giocoliere

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L'Associazione Sofos ha il piacere di farsi portavoce del seguente evento:
Scarica qui la locandina ufficiale dell'evento.
   

Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2019/2020.
   

   

News astronomica del mese

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Febbraio 2020 - GLI ZUCCHERI DELLA VITA

Da tempo gli scienziati cercano di capire come la vita è arrivata sulla Terra. Per far ciò, uno dei primi passi è cercare di scoprire come le molecole organiche si formano e interagiscono in ambienti privi di forme viventi. L'attività geologica avutasi nel corso di milioni di anni ha cancellato le tracce di gran parte della chimica che esisteva sulla Terra “pre vita”. Ma i meteoriti – pezzi di rocce primitive del Sistema solare, arrivati sul suolo terrestre dallo spazio – conservano le registrazioni chimiche di come era il Sistema solare nei primi giorni di vita del nostro pianeta. Lo studio di queste vere e proprie capsule del tempo congelate può dare importanti informazioni sull’origine della vita.

Un team di ricercatori capeggiato da Yoshihiro Furukawa, della Tohoku University (Giappone), ha recentemente analizzato dei campioni meteoritici e, per la prima volta, ha trovato ribosio e altri zuccheri bioessenziali, ovvero zuccheri che giocano un ruolo fondamentale nel codice genetico della vita. In particolare, la scoperta del ribosio dà una svolta a questo tipo di ricerca: questo zucchero costituisce la "spina dorsale" dell'RNA, un tipo di molecola responsabile del trasporto di messaggi genetici nelle nostre cellule.

L’aver trovato queste molecole bioessenziali non significa necessariamente che le rocce spaziali siano state responsabili del loro arrivo sulla Terra. Ma almeno mostra che ci sono modi naturali con cui esse si formano in ambienti privi di vita, come sugli asteroidi o, a suo tempo, sulla Terra primitiva.
   

La fisica di tutti i giorni

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Febbraio 2020 - BIOCARBURANTI E BIOCIBI DEL FUTURO

L’isola di Santa Catalina, a circa 30 km al largo della costa di Los Angeles, è una ben nota località turistica, molto apprezzata per le sue coste incontaminate, lo snorkeling epico e le viste panoramiche sull’Oceano Pacifico. Di recente, le sue acque sono diventate la location per un esperimento scientifico dall'aspetto insolito: un enorme letto galleggiante di alghe coltivate viene tirato su e giù rispetto al livello dell’acqua, tutti i giorni, come se si maneggiasse un gigantesco ascensore.

L'idea alla base di questo progetto, all’apparenza strano, è quella di trovare un modo efficace per coltivare alghe da utilizzare per la realizzazione di biocarburante. Il vegetale marino in questione – l’alga kelp, nota anche come laminaria – richiede una quantità minima di risorse – niente terra, niente acqua fresca, niente fertilizzanti – e si sviluppa in festoni di foglie nastriformi che crescono con rapidità impressionante, fino a 60 cm al giorno, raggiungendo lunghezze di diverse decine di metri. Per questa caratteristica, l’alga kelp si è guadagnato il soprannome di "sequoia del mare".

L’esperimento prevede che, una volta giunta a maturazione, quest’alga venga raccolta e trasformata in un sostituto del petrolio chiamato bio-greggio. Secondo Diane Kim, biologa marina presso USC Wrigley Institute for Environmental Studies (Los Angeles), il sistema di trasporto e produzione del bio-greggio sarebbe già stato messo in atto. Tuttavia, l'industria sarebbe limitata dall'incapacità di produrre e raccogliere abbastanza alghe da trasformare in combustibile. L’esperimento di Santa Catalina – una collaborazione tra fisici, biologi marini e il Dipartimento dell’Energia Americano – vuol dare in tempi brevi una risposta a questa esigenza.

Oltre a essere sotto i riflettori dei fisici per il suo potenziale utilizzo come combustibile, l’alga kelp è molto studiata anche in ambito medico – sembrerebbe avere innumerevoli proprietà terapeutiche – e apprezzata in quello culinario.

   

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