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"Percorsi nello Spazio - da Bologna al Big Bang"

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Associazione Menomale in collaborazione con SOFOS

presentano:

"Percorsi nello Spazio - da Bologna al Big Bang"

Un evento sull'immagine in movimento, l'arte, la natura e la scienza.
Dall'1 al 4 novembre, presso lo Spazio Menomale di Via de' Pepoli 1/a - Bologna

1 novembre, h10.00 / h13.00
Nuovi potenti occhicon Flavio Fusi Pecci
Un nuovo approccio in “multi-frequenza” e in “multi-messenger” ha influito nel progresso delle nostre conoscenze sull’universo e i suoi componenti. Scopriremo con l’astronomo il forte collegamento osservativo e teorico tra i possibili scenari cosmologici e la formazione ed evoluzione di galassie e popolazioni stellari, tra i più massici e maestosi corpi celesti e le minuscole particelle elementari.

2 novembre, h10.00 / h13.00 
“Storie della visione. L’arte come scuola dei sensi (e del senso)” con Francesco Cattaneo
Che cosa significa vedere? E che ruolo riveste, nel nostro essere al mondo, la visione artistica? Il seminario non mira a definizioni generali, ma piuttosto a sviluppare incontri (e racconti), utilizzando specifiche esperienze filosofiche, cinematografiche, pittoriche, letterarie come catalizzatori per la riflessione. Si tenterà, per questa via, di far emergere come i nostri sensi (nella duplice accezione che rimanda alla sensibilità e al significato), lungi dal ridursi a un qualcosa di “naturale”, richiedano un esercizio continuo, soprattutto nei termini dello “s-regolamento” di cui parla Rimbaud.

3 novembre, h 22.00
Vaghe Stelle di Mauro Santini (con i film Alkaid e, in anteprima italiana, Mizar e Alioth)
selezione di film in 16mm a cura di Riccardo Re - con film di Robert Breer, Cecile Fontaine, Larry Jordan, Len Lye, Deborah Stratman, Malena SZLAM - proiezionista Mirco Santi (Home Movies).

Per tutti gli altri appuntamenti dall'1 al 4 novembre:

Nomadica e Percorsi nello Spazio - da Bologna al Big Bang

 

Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2018/2019.
   

   

News astronomica del mese

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Novembre 2018 - LINGUAGGI ALIENI

SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) è il più imponente progetto mai avviato, su scala mondiale, per la ricerca di vita extraterrestre. Nato nel 1974 a Mountain View, in California, si pone come obiettivo primario la ricerca di forme di vita abbastanza evolute da poter inviare – e ricevere – segnali radio nel cosmo.

Alla luce di questo programma, una domanda assilla da tempo gli scienziati: se E.T. ci contattasse, saremmo in grado di comprendere i suoi messaggi? È stato questo il tema di un recente incontro di linguisti svoltosi a Los Angeles, in California, lo scorso 26 maggio. Durante il seminario di un giorno, dal titolo “Linguaggi nel cosmo”, il linguista Noam Chomsky ha dichiarato che sulla Terra c'è una sorta di "grammatica universale" che collega le nostre lingue, per quanto diverse tra loro; se un alieno venisse a farci visita, penserebbe che tutti noi parliamo dialetti della stessa lingua. Ma il suo linguaggio – ammesso che ne avesse uno – sarebbe simile al nostro?

A oggi non abbiamo ancora ricevuto un segnale extraterrestre. Il workshop si è chiuso con un proposito: i ricercatori si adopereranno per migliorare le tecniche di rilevamento, mentre i linguisti continueranno a riflettere su come suonerà un messaggio, quando arriverà.

   

La fisica di tutti i giorni

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Novembre 2018 - GENESI DI UN FASTIDIOSISSIMO PLINC...

È notte fonda, ci giriamo e rigiriamo nel letto in attesa di addormentarci, ma il sonno non arriva. Qualcosa impedisce al nostro cervello di rilassarsi. Ma cosa? All’improvviso realizziamo: il rubinetto del bagno ha una perdita e il continuo sgocciolio nel lavandino produce uno snervante plinc-plinc che ci causa insonnia. Eppure al ticchettio incessante della sveglia, sul comodino accanto a noi, siamo abituati... Che cosa, dunque, rende lo sgocciolio del rubinetto così insopportabile?

C’è una caratteristica fisica che differenzia nettamente i due “sistemi”. Il sistema “rubinetto sgocciolante” è, al contrario della sveglia, aperiodico e irregolare. Aperiodico perché le gocce cadono a intervalli di tempo variabili, irregolare perché il suono prodotto a ogni plinc ha intensità diversa. In fisica, un sistema del genere viene definito caotico. Ed è proprio questo “caos sgocciolante” che va ad agire sul nostro cervello, impedendogli di abbandonarsi al riposo.

Un recente studio, condotto dalle Università di Cambridge e Poitiers, ha portato interessanti risvolti relativamente all’aspetto sonoro di questo fenomeno. Il suono prodotto da una goccia che cade su una superficie d'acqua è oggetto di curiosità scientifica da più di un secolo, ma mai nessuno ne aveva determinato la vera causa. Avvalendosi di microfoni e idrofoni, i ricercatori hanno analizzato il suono che si propaga nell'aria e quello che si diffonde nell'acqua al momento dell’impatto della goccia; la realizzazione di filmati al rallentatore ha, inoltre, consentito di vedere esattamente cosa succede alla superficie del liquido. I risultati sono sorprendenti. Al momento dell'impatto, si forma una cavità e un piccolo getto di liquido viene sparato al di sopra della superficie; allo stesso tempo, una bolla d’aria viene spinta sotto la superficie, all’interno della cavità. Ed è proprio l’oscillazione di questa bolla, mentre viene spinta verso il basso, che crea il fastidiosissimo plinc.

   

Protezione dati acquisiti dalla nostra associazione

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Ai sensi dell'art. 37, par. 7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD, si comunicano di seguito i dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) conservati presso la sede operativa della nostra associazione.

- Nome Cognome: FABIO STEFANELLI
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