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La cometa di Natale - Serata osservativa

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PROGRAMMA

19:45 - Ritrovo presso l'Agriturismo Dulcamara (Via Tolara di Sopra 78, Ozzano dell'Emilia) con parcheggio presso Villa Torre.

20:00 - Sala Corsi c/o Agriturismo Dulcamara: "La cometa di Natale 46p/Wirtanen", conferenza a cura dell'Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio (INAF-OAS).

20:30 - Trasferimento al punto di osservazione (campo accanto alla Sala Corsi).

20:45 - Osservazione guidata della cometa, con i telescopi dell'Associazione Astrofili Bolognesi (AAB) e osservazione della volta celeste con approfondimenti scientifici a cura di INAF-OAS e AAB, fino alle ore 22.

SI CONSIGLIA DI PORTARE TORCE, SCARPE COMODE, INDUMENTI PESANTI, BINOCOLI.
Download locandina ufficiale dell'evento.

 

Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2018/2019.
   

   

News astronomica del mese

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Gennaio 2019 - ESOPIANETI ABITABILI: UNA QUESTIONE DI GRAVITÀ

Qual è la massima forza di gravità a cui l’essere umano può sopravvivere? È un quesito di fondamentale importanza, che richiede una risposta a breve, soprattutto nell’ottica – sempre più realistica – di una colonizzazione umana di altri mondi. Su un pianeta con una gravità troppo elevata, il nostro fisico sarebbe soggetto a seri impedimenti fisiologi: il sangue verrebbe tirato giù in basso, nelle gambe; le ossa potrebbero rompersi; potremmo persino rimanere bloccati, schiacciati e impotenti al suolo. Determinare l’esatto limite gravitazionale del corpo umano è, quindi, fondamentale.

Una recente ricerca, condotta da Nikola Poljak dell'Università di Zagabria, in Croazia, ha provato a dare una risposta al quesito. Partendo dall’analisi di un osso umano, fermo e sottoposto a compressione, e successivamente tenendo conto che durante la corsa lo stress sulle nostre ossa in flessione aumenta di un fattore dieci, lo studio ha stabilito che la gravità massima sopportabile dallo scheletro umano è 3,5 volte quella terrestre. Partendo da questo valore, gli scienziati potranno stabilire quali sono gli esopianeti abitabili e quali vanno scartati a priori.

   

La fisica di tutti i giorni

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Gennaio 2019 - MISCELARE BENE PRIMA DI BERE...

Parliamo del vino. Ritenuto dagli antichi “la bevanda degli dei”, il vino bevuto in modica quantità non solo dona piacevoli sensazioni gustative e olfattive, ma nasconde anche innumerevoli proprietà terapeutiche. Gli enofili sanno bene che il segreto per gustarne al meglio un bicchiere, sia esso rosso o bianco, è far roteare lentamente il liquido sui bordi in vetro prima di sorseggiarlo. Questo movimento rotatorio non è un gesto da esibizionisti, ma ha la precisa funzione di mescolare l’ossigeno al vino, esaltandone in questo modo gli aromi sia nel naso che nella bocca.

Un recente studio – condotto da Martino Reclari, della École Polytechnique Fédérale di Losanna, in Svizzera – ha rivelato la fisica alla base di questo processo, portando alla formulazione della legge matematica che dimostra sotto quali condizioni si ha la massima esaltazione degli aromi del vino. Lo studio è stato condotto riempiendo diversi contenitori cilindrici in vetro di varie dimensioni con del merlot e sottoponendo ciascun cilindro a rotazione automatica, grazie a macchine rotanti comunemente usate per miscelare i liquidi nei laboratori di chimica. Ne è risultato che i principali fattori in gioco, che determinano l’intensità dell’esaltazione aromatica, sono tre: il rapporto tra il livello del vino versato e il diametro del vetro; il rapporto tra il diametro del vetro e l’ampiezza dell'agitazione circolare; il rapporto tra le forze che agiscono sul vino (la forza centrifuga, che spinge il liquido verso l'esterno del vetro durante la rotazione, e la forza gravitazionale, che spinge il liquido verso il basso).

Individuando la giusta combinazione di questi tre fattori, si genera nel vino in rotazione quel particolare moto ondulatorio che ne massimizza l’emissione aromatica. Ma come fare a individuare la “giusta combinazione”? Non è facile spiegarlo… bisogna solo allenarsi con un po’ di pratica!

   

Protezione dati acquisiti dalla nostra associazione

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Ai sensi dell'art. 37, par. 7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD, si comunicano di seguito i dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) conservati presso la sede operativa della nostra associazione.

- Nome Cognome: FABIO STEFANELLI
- Cellulare: 347/0951016
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