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Bologna: CineCasalone - VII° Ed.ne

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Il CineCasalone, l'ormai nota rassegna cinematografica all'interno del suggestivo cortile del Casalone, quest'anno giunge alla sua VII° Edizione. 10 proiezioni, da giovedì 18 luglio a martedì 24 settembre.

Ultima proiezione della rassegna, martedì 24 settembre, ore 21:30: Art Backstage - La passione e lo sguardo (un documentario di Manuela Teatini, 2016, ITA, 54 min).

Dall’allestimento fino all’inaugurazione della mostra “Da Cimabue a Morandi – Felsina pittrice” seguiamo il filo logico esposto dal curatore, il poliedrico Vittorio Sgarbi, personaggio multimediale con una passione e una profonda conoscenza per la storia dell’arte, che ha dato alla sua vita una forma di spettacolarizzazione. Famoso in Italia per i suoi ruoli televisivi e per le sue provocazioni, Sgarbi è noto come “critico d’arte” e politico, ma non molti conoscono il suo coté di grande collezionista e mecenate.Il documentario ci porta al suo fianco tra le sale del Museo di Palazzo Fava a Bologna, in cui tecnici e professionisti dell’allestimento d’arte curano la messa in scena della grande pittura felsinea degli ultimi 5 secoli, un patrimonio che non ha nulla da invidiare alla scuola toscana o veneziana.

Alla proiezione sarà presente la regista del documentario.

Presenterà la serata Sandra Caddeo, dell'Associazione Documentaristi Emilia-Romagna.

Il CineCasalone è presso il Casalone, in Via San Donato 149, a Bologna. È un evento gratuito, non necessita di prenotazione.

 

Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2018/2019.
   

   

News astronomica del mese

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Ottobre 2019 - LUCI E COLORI SU ETA CARINAE

L’ultima straordinaria immagine ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble riguarda uno spettacolo cosmico di fuochi d'artificio su Eta Carinae. Il sistema stellare doppio, brillante di colori rosso, bianco e blu, è esploso più volte; l'esplosione più recente risale a circa 200 anni fa, nel 1838, quando un evento battezzato Grande Eruzione ha dato il via allo spettacolo pirotecnico tutt’oggi visibile.

Hubble ha fotografato Eta Carinae per 25 anni, ma questa è la foto a più alta risoluzione che abbia mai ottenuto. L’immagine, scattata nell’ultravioletto utilizzando la Wide Field Camera 3, rivela il magnesio gassoso (blu) tra l'azoto incandescente (rosso). Stando alle teorie stellari, gli astronomi si aspettavano di vedere il magnesio tra i filamenti esterni dell'azoto rosso, ma sorprendentemente lo hanno trovato nello spazio tra le "bolle" di polvere e gas in espansione e l'azoto periferico.

Eta Carinae è a circa 7.500 anni luce dalla Terra. Una volta importante punto di riferimento per i navigatori, oggi non è più visibile a occhio nudo dalla Terra. La nuova foto di Hubble potrebbe aiutare gli scienziati a svelare i tanti segreti ancora nascosti di questo sistema stellare, incluse le cause della Grande Eruzione.
   

La fisica di tutti i giorni

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Ottobre 2019 - AL VIA L’ERA TECNOLOGICA DEL FONONE

Secondo la teoria della fisica quantistica, ogni fenomeno ondulatorio ha una controparte particellare.  Nel caso delle onde luminose, per esempio, la più piccola unità luminosa – il cosiddetto quanto, ovvero la particella di luce – è il fotone. Analogamente, le onde sonore hanno come controparte particellare il fonone. A differenza del fotone – osservato nel 1905 da Albert Einstein, con un celebre esperimento che gli valse il Premio Nobel per la fisica nel 1921 – i singoli fononi, a oggi, non erano stati ancora misurati. Nel 2018, un gruppo di ricercatori della University of Colorado Boulder ha costruito un dispositivo in grado di rilevare i fononi con una precisione senza precedenti; lo strumento, introdotto in una camera a vuoto per isolarlo da tutti i fenomeni acustici esterni, aveva tuttavia consentito di osservare un grappolo di sette fononi, ma non il singolo fonone. Ora, grazie a un miglioramento dell’apparato sperimentale, lo stesso gruppo di ricerca è stato in grado di individuare i singoli fononi.

I fononi sono più lenti dei fotoni e questo, insieme alla possibilità di misurarli senza distruggerli, rende le particelle sonore estremamente utili nelle applicazioni di calcolo quantistico. Tuttavia, il dispositivo messo a punto dalla University of Colorado Boulder ha la limitazione di riuscire a trattenere i fononi solo per un breve periodo di tempo prima che escano, il che lo rende poco utile per applicazioni atte alla memorizzazione dei dati. I ricercatori stanno cercando di superare questo problema aggiungendo catarifrangenti acustici all’interno della cavità contenente i fononi, uno stratagemma che dovrebbe allungarne il tempo di permanenza.

Proprio come lo studio particellare della luce ha portato a tecnologie moderne di grande utilità – una tra tutte, la fibra ottica – lo studio dei fononi potrebbe un giorno rivoluzionare applicazioni come l'informatica quantistica. Possiamo ben dire che siamo agli inizi dell’era tecnologica del fonone.

   

Protezione dati acquisiti dalla nostra associazione

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Ai sensi dell'art. 37, par. 7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD, si comunicano di seguito i dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) conservati presso la sede operativa della nostra associazione.

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