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Bologna: Astronomia in Cirenaica

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Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2018/2019.
   

   

News astronomica del mese

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Febbraio 2019 - COME MUORE UN PIANETA?

CoRoT-2 è un sistema planetario a 880 anni luce da noi, nella costellazione dell’Aquila, scoperto nel 2008 dall’Agenzia Spaziale Francese. Le attuali conoscenze del sistema consentono di dire che ha un’età stimata tra i 100 e i 300 milioni di anni, che è costituito da una stella (CoRoT-2a) e da almeno un pianeta (CoRoT-2b) che le orbita attorno.

Cosa distingue CoRoT-2 dalle decine di sistemi planetari scoperti a partire dal 1995, anno della scoperta del primo esopianeta attorno alla stella 51 Pegasi? Stando alle teorie dell’evoluzione stellare, CoRoT-2a è una stella ormai adulta. Eppure, i suoi campi magnetici estremamente intensi e turbolenti stanno producendo un flusso di radiazione X paragonabile a quello di una stella molto più giovane. Un flusso centinaia di migliaia di volte più intenso di quello che la Terra riceve dal Sole e che va a investire CoRoT-2b, orbitante ad appena quattro milioni di chilometri dalla stella, con effetti distruttivi. Il pianeta ha all’incirca una massa tripla rispetto a quella di Giove (1000 volte la massa della Terra) ma l’intensa radiazione stellare ha su di esso un drammatico effetto vaporizzante: circa cinque milioni di tonnellate di materia vengono strappate via ogni secondo e sperdute nello spazio.

Lo studio sul sistema CoRoT-2 consentirà di comprendere meglio come un pianeta può sopravvivere – o non sopravvivere – durante la formazione di un sistema planetario.

   

La fisica di tutti i giorni

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Febbraio 2019 - SUPER COMPUTER E FIOCCHI DI NEVE

Le abbondanti nevicate avutesi nel nostro Paese in questi giorni, nonché le impressionanti notizie meteo sugli USA alle prese con temperature artiche, non potevano non indurci a parlare di neve. O, più in generale, di ghiaccio.

Sappiamo bene che il ghiaccio è l’espressione di uno dei tre stati fondamentali dell’acqua, quello solido; liquido e gassoso – o, più correttamente, vapore – sono gli altri due stati possibili. A differenza degli ultimi due stati, le molecole d’acqua nello stato solido hanno un comportamento particolarissimo: devono adattarsi insieme in uno schema fisso, in una disposizione regolare che può assumere forme diverse a seconda della temperatura e della pressione. È proprio questa “regolarità dispositiva” che porta alla formazione della ben nota struttura cristallina dei fiocchi di neve. Poiché variazioni infinitesimali nelle condizioni di temperatura e pressione durante la caduta del fiocco agiscono in modo diverso nello sviluppo del cristallo, un dato fiocco di neve è totalmente diverso da ogni altro. È proprio come per le impronte digitali di un dito umano: milioni, miliardi di fiocchi, eppure è impossibile trovarne due identici.

In un recente studio, condotto da un gruppo di ricerca della Sorbonne Université di Parigi, è stato creato un super computer che tenta di simulare i molti modi in cui l'acqua si congela in ghiaccio, vale a dire le infinite disposizioni geometriche delle sue molecole. L’algoritmo implementato è ancora ben lontano dal riprodurre la realtà: quando si ha a che fare con miliardi di miliardi di molecole – come nel caso di una goccia d’acqua – un calcolo esatto è semplicemente impossibile, anche con i computer più potenti di oggi. Tuttavia, questo studio rappresenta un nuovo approccio per capire quale può essere il comportamento sorprendentemente complicato di questa sostanza così comune.

   

Protezione dati acquisiti dalla nostra associazione

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Ai sensi dell'art. 37, par. 7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD, si comunicano di seguito i dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) conservati presso la sede operativa della nostra associazione.

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