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Bologna: Astronomia in Cirenaica

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Scarica qui la locandina con il programma completo dell'evento, data per data.
 

Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2018/2019.
   

   

News astronomica del mese

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Gennaio 2020 - BUON 20° COMPLEANNO, CHANDRA!

Chandra è uno dei grandi osservatori orbitanti della NASA. A differenza del telescopio spaziale Hubble (che osserva nel visibile), del telescopio spaziale Spitzer (che osserva nell’infrarosso) e del Compton Gamma Ray Observatory (che osserva i raggi gamma), l’occhio di Chandra osserva nella lunghezza d’onda dei raggi X. È stato appositamente progettato per rilevare l'emissione di raggi X da regioni molto calde dell'Universo, quali stelle esplose, ammassi di galassie e materia attorno ai buchi neri. Poiché i raggi X sono assorbiti dall'atmosfera terrestre, è necessario che Chandra orbiti al di sopra di essa, a una quota di 139.000 km.

In un 2019 (appena conclusosi) ricco di anniversari astronomici eccezionali – 50 anni dal lancio dell’Apollo 11 che portò l’uomo sulla Luna, 100 anni dall'eclissi solare che dimostrò la validità della Teoria Generale della Relatività di Einstein – è passato un po' in secondo piano il 20° anniversario della messa in orbita di Chandra. Era il 23 dicembre 1999. Da quella data, anno dopo anno, Chandra ha continuato a regalarci incredibili scoperte scientifiche; due tra tutte: la prova diretta dell'esistenza della materia oscura e l’osservazione di potenti eruzioni da buchi neri supermassicci.

   

La fisica di tutti i giorni

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Gennaio 2020 - LA FISICA NELLA “GEOMETRIA DA IMBALLAGGIO”

Natale ormai passato, stress da regali anche per quest'anno archiviato. Ma proviamo a fare un po' il punto della situazione su quello che, per molti di noi, è il periodo più atteso e allo stesso tempo più impegnativo dell'anno. Tra shopping frenetico dell’ultima ora e panico da traffico nel centro cittadino, ignoriamo spesso che, proprio in questo periodo dell’anno, il nostro cervello applica maggiormente una delle abilità cognitive acquisite nei primissimi anni della nostra vita: quella di incastrare al meglio gli oggetti in un contenitore, cercando di massimizzarne il numero. Che si tratti di una busta ricolma di doni, di una calza della Befana traboccante di cioccolatini o del portabagagli della nostra auto stipata di panettoni, il dilemma è sempre lo stesso: come fare a riempire il contenitore con il massimo numero di oggetti?

La risposta non è immediata, né unica: a parità di contenitore, il numero di oggetti stipati – e, quindi, la frazione di volume del contenitore effettivamente riempita – dipende dalla forma degli oggetti. Da tempo la questione è stata presa in seria considerazione dagli scienziati, nel tentativo di trovare una “geometria da imballaggio” ideale.

Arshad Kudrolli, professore di fisica alla Clark University di Worcester, Massachussets, è un esperto di incastro di oggetti. I suoi studi hanno preso in considerazione la forma sferica e altre cinque forme famose, studiate sin dai tempi degli antichi Greci, i cosiddetti solidi platonici. Questi solidi – così nominati, nel IV sec. a.C., dal filosofo Platone – hanno facce poligonali con lati ugualmente lunghi, e sono: il tetraedro, a forma di piramide a 4 lati, il cubo (6 facce), l’ottaedro (8 facce), il dodecaedro (12 facce), l'icosaedro (20 facce).

Tutti gli esperimenti condotti da Kudrolli confermano il medesimo risultato: la sfera è la forma migliore per riempire un determinato volume. Se le sfere vengono accuratamente impilate, tipo palle di cannone, possono riempire il 74% dello spazio disponibile in un contenitore.

Dunque, un suggerimento per chi vuole ottimizzare spazio – e tempo – nello shopping: per le festività del 2020, limitatevi a regalate delle palle di Natale.

   

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