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San Lazzaro di Savena: La luce della notte

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Scarica qui la locandina con il programma completo dell'evento, data per data.
 

Da sempre Sofos è attivamente impegnata per le scuole - e nelle scuole - di ogni ordine e grado, con un variegato programma di attività nell’ambito della Fisica e dell’Astronomia.

Alle classiche attività laboratoriali e in cupola (planetario digitale), da quest’anno la nostra associazione

propone un nuovo strumento divulgativo: la realtà virtuale, una tra le tecniche più all’avanguardia – nonché tra le più efficaci – nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sofos propone tre progetti, con full immersion nella realtà 3D. Un’esperienza unica nel suo genere, affascinante e, allo stesso tempo, altamente formativa. Si tratta di una breve ma intensa attività in uno spazio virtuale, in cui l’utente può osservare liberamente diversi scenari con una visuale a 360°.

L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori sviluppati appositamente per “vivere” all’interno dell’ambiente ricostruito. L’esperienza risulta quindi essere immersiva, grazie al fatto che la panoramica simulata è tridimensionale e agli occhi dello spettatore appare come reale.

Scarica qui il catalogo dei nostri progetti educativi 2018/2019.
   

   

News astronomica del mese

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Dicembre 2019 - UNA DANZA GALATTICA

A ben 29 anni dalla sua messa in orbita, il telescopio spaziale Hubble della NASA continua a stupirci con immagini del profondo spazio. Il suo ultimo scatto, inviatoci lo scorso agosto, ha catturato uno tra gli eventi astronomici più spettacolari, la fusione di due galassie.

Le due galassie in questione, catalogate come UGC 2369N e UGC 2369S, stanno interagendo gravitazionalmente, il che significa che la loro reciproca attrazione le sta avvicinando sempre più, compenetrandole l’una all’altra e distorcendone le forme. In questo processo di compenetrazione, parte del materiale galattico originario – polveri, gas e stelle – viene spinto nello spazio circostante, creando il cordone di colore blu-marrone ben visibile al centro della foto, tra le due galassie.

I processi di fusione intergalattica sono abbastanza comuni, ma, poiché il loro compimento richiede diversi milioni di anni, non sono osservabili nell’arco della vita umana. Tra circa 4,5 miliardi di anni, anche la Via Lattea si scontrerà con la sua vicina, la galassia Andromeda. Lo scontro darà probabilmente origine alla fusione in un unico oggetto, che gli astronomi chiamano già scherzosamente Milkomeda.
   

La fisica di tutti i giorni

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Dicembre 2019 - L'EQUAZIONE DELLA PIZZA PERFETTA

La termodinamica – la branca della fisica che si occupa del calore, della temperatura e dei processi correlati – conferma la saggezza dei pizzaioli italiani: la pizza più buona, sia in termini di sapore che di consistenza, è quella cotta nel tradizionale forno a legna.

Sebbene condotto da un team di ricerca internazionale, questo curioso studio ha avuto origine nel Belpaese. Durante i loro tour gastronomici romani, i fisici Andreas Glatz (della Northern Illinois University, USA) e Andrey Varlamov (del CNR-SPIN di Roma) hanno constatano per via empirica – o, meglio dire, gustativa – che la bontà della pizza variava da una pizzeria all’altra. Incuriositi dalla scoperta, e dopo alcune speculazioni sul tema, il loro spirito scientifico è prevalso. È così che hanno deciso di investigare seriamente sulla questione.

La pizza cuoce simultaneamente dall'alto e dal basso, l'impasto tramite conduzione termica dal piano del forno e i condimenti per irraggiamento termico dall'aria. Per ottenere una pizza perfetta, il pizzaiolo dev’essere bravo a bilanciare le due modalità di trasmissione del calore, in modo che impasto e condimenti finiscano la cottura contemporaneamente. È quindi necessario avere la giusta temperatura del forno: 330° C, stando ai pizzaioli romani.

Partendo da questo dato sulla temperatura, e tenendo conto delle proprietà termodinamiche dei mattoni, dell’impasto e dei condimenti, i due fisici hanno formulato l’equazione della pizza perfetta. Da questa si può dedurre un’informazione pratica e di immediato utilizzo per preparare una buona pizza anche in casa, con un normale forno elettrico. Ossia: stendere la pizza su una superficie in pietra-ceramica preriscaldata, dopo aver portato il forno alla massima temperatura consentita (che sarà comunque inferiore a quella raggiungibile in un tipico forno a legna). La pietra riprodurrà una situazione termica molto simile a quella del forno a legna ma, allo stesso tempo, impedirà alla pizza di bruciarsi.

   

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