Array
 

La fisica di tutti i giorni

Attenzione: apre in una nuova finestra. | Stampa |

Novembre 2019 - SE NON POSSIAMO COMBATTERLE... MANGIAMOLE!

Gli effetti del riscaldamento globale sono sempre più tangibili. I segnali che il Pianeta ci sta lanciando sono tanti e allarmanti, uno tra tutti il surriscaldamento marino. Il sensibile aumento della temperatura media dei mari sta portando conseguenze devastanti all'ambiente: scioglimento di ghiacciai vecchi milioni di anni, sbiancamento dei coralli, fenomeni meteorologi estremi e ecosistemi a rischio sono solo alcuni esempi.

E a proposito dello stravolgimento degli ecosistemi, l’estate 2019 si è aperta con una grande proliferazione di meduse nel Mediterraneo, alcune delle quali appartenenti a specie esotiche. In soli 6 anni, dal 2009 al 2015, gli avvistamenti sono decuplicati, con un picco sostanziale nel 2013. Sono questi i dati raccolti dal progetto “Occhio alla medusa” di Marevivo e confermati da recenti studi del CNR.

Tra tutti questi scenari non proprio rosei, c’è chi ostenta un certo ottimismo, almeno per ciò che riguarda le meduse. Nel 2013, un rapporto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura ha proposto di sviluppare prodotti alimentari e medicinali a base di medusa, come possibile metodo per fronteggiare l’esplosione demografica di questi animali. In effetti, da millenni alcune specie di meduse fanno parte della tradizione culinaria orientale, in particolare della Cina e del Sud Est Asiatico, dove vengono consumate essiccate, oppure crude in insalata. Ma, per noi occidentali, questi esseri gelatinosi restano ancora poco appetibili.

Oggi, a distanza di sei anni da quella proposta, Mie Thorborg Pedersen – ricercatore presso la University of Southern Denmark – e Thomas Vilgis – ricercatore al Max Planck Institute for Polymer Research di Mainz, in Germania – hanno annunciato di aver sviluppato un processo, basato sulla fisica dei biopolimeri, che trasforma le meduse in uno snack a loro dire invitante, con una consistenza croccante molto simile a quella delle patatine. Provare per credere.