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Giugno 2019 - BOTANICA SPAZIALE: ECCO I PRIMI RISULTATI

La possibilità di coltivare prodotti commestibili nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) o sul suolo di un ipotetico pianeta colonizzato dall’uomo, è una questione di fondamentale importanza per le missioni spaziali del futuro.

Lo scorso dicembre, i ricercatori del Laboratorio di Piante Spaziali dell'Università della Florida hanno reso noti i primi risultati di un esperimento botanico avviato sulla ISS nel 2014 e tuttora in corso. Lo studio – applicato al caso specifico della cultivar Arabidopsis thaliana, più comunemente detta arabetta comune, una piccola pianta annuale da fiore imparentata alla senape e al cavolo – ha dimostrato che le piante sono realmente in grado di crescere anche fuori da un ambiente terrestre. Tuttavia, come avviene negli esseri umani, i loro geni si modificano in modo da far fronte alle anomale condizioni ambientali, in particolare alla microgravità.

Lo studio della crescita delle piante nello spazio è importante soprattutto in previsione di future missioni spaziali umane a lungo termine sulla ISS, sulla Luna e, un giorno, su Marte, ossia in tutte quelle missioni per le quali i regolari rifornimenti alimentari risulterebbero impossibili.